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Organizzare un matrimonio: l’importanza del catering

Agosto 21st, 2017 Catering

Il banchetto nuziale: scene da un (perfetto) matrimonio

 

 

«Se pensi che il matrimonio sarà perfetto, probabilmente sei ancora al ricevimento nuziale.»

(Martha Bolton)

 

Cinismo a parte, la scrittrice pluripremiata Martha Bolton dice il vero: di tutte le fatiche, di ogni minimo dettaglio che potrete curare affinché il giorno del vostro matrimonio sia perfetto, il banchetto è ciò che i vostri ospiti ricorderanno.

Prima ancora dell’abito della sposa, prima ancora del brindisi e di qualunque gossip sulla scelta dei posti assegnati ai tavoli, il protagonista indiscusso del post-cerimonia è lui: il cibo. Ciò che viene apprezzato e criticato, agognato prima e ricordato poi, non è altro che il simposio; e alla domanda «Come avete mangiato?» vi è una sola risposta, obbligatoria, pena un cattivo ricordo della cerimonia in toto: «Bene, benissimo. Divinamente».

Come organizzare un matrimonio perfetto? Non siamo certi di avere la risposta in tasca; sappiamo però come organizzare un catering che resti nei cuori di tutti gli invitati, che li faccia tornare a casa soddisfatti e li convinca a dire a tutti che , il vostro matrimonio è stato davvero perfetto.

 

 

Catering significa non dover mai dire mi dispiace!

Come nel film Love Story, come nelle migliori storie d’amore, anche nel catering non possiamo permetterci di dire «Mi dispiace». «Mi dispiace, non siamo attrezzati per la celiachia»; «mi dispiace, non prepariamo pasti per i bambini»; «mi dispiace, non abbiamo l’alternativa vegetariana». Sono frasi che equivalgono a noncuranza: non proprio il massimo, se si vuole dare il via a una love story con i fiocchi.
Organizzare un buon catering per un matrimonio significa davvero pensare a tutto e a tutti: dalla madrina intollerante al glutine, al collega vegano in fissa con l’hatha yoga.
Tutto questo per Le PomPon Lab significa organizzare un catering sempre attento a tutte le necessità: non solo pietanze adatte a ogni palato, non soltanto una cucina attrezzata per la celiachia a norma di legge, ma materie prime di qualità, a chilometro zero (ogni volta che la stagione e il territorio lo permettono). Significa non solo offrire una selezione di finger food sfiziosi e piatti raffinati; che si tratti del salmone marinato al caffè o dei rollè di zucchine nostrane, la priorità è sempre una: garantire il rispetto di ogni singolo invitato. E questo può significare anche preparare un singolo pasto differente, su richiesta.

Perché la differenza fra una breve storia d’amore a lieto fine fra un catering attento e una sposa (non più) preoccupata e una breve storia triste la fa una cosa sola: la cura, maniacale, per ogni step. Dalle materie prime, fino alla presentazione dei piatti.

E voi, quale storia volete (far) raccontare?

 

 

Il catering dietro le quinte: quanta cura c’è nel servizio che acquistate?

 

Quanto lavoro, quanta sapienza, quali ingredienti locali e di pregio ci sono dietro un pranzo nuziale?

 

Facciamo un passo indietro. Immaginate, per un attimo, la consueta colazione al bar: un croissant fragrante, magari artigianale, un cappuccino a regola d’arte, con schiuma perfetta e una spolverata di cacao. Il piacere di iniziare una giornata con una coccola per il gusto e per la mente. Ma quanto vi costa, in termini economici? Due euro e cinquanta? Forse tre, se il bar si trova al centro di una grande città.

 

In questi tre euro non c’è solo una colazione: c’è una selezione degli ingredienti e dei fornitori; c’è il lavoro del pasticcere e quello del cameriere che ve lo ha servito al banco.

Immaginate, ora, la cena ideale: un antipasto, un primo, un secondo, dei contorni, un dessert. Pensate a tutto ciò che c’è dietro ogni singola fetta di pane, dalla terra che è stata lavorata perché ci crescesse il grano, fino alle macine che lo hanno trasformato in farina; dalle mani che lo hanno fatto lievitare fino a quelle che ve lo hanno portato a tavola.
Dall’energia degli chef che hanno creato per voi, fino a quella delle brigate di cucina, che continueranno a lavorare fino a tardi, per non farvi mancare proprio niente.
Perché la cura non è fatta solo di quel che vediamo.
Parlando di matrimonio, dunque, è davvero un’utopia creare dei menù completi (e soddisfacenti) senza investire sulla qualità e sul lavoro. Certo, potete scegliere di risparmiare. Ma la differenza si sentirà al momento del pasto, a tavola, tra gli invitati.
Davanti alla scelta di un catering dunque (e davanti a un preventivo di spesa) chiedetevi sempre: chi lavorerà per rendervi felici? Perché nel dietro le quinte c’è sempre il lungo lavoro di chi racconterà, anche a tavola, un po’ della vostra storia.

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